Freschi e giovanissimi, i Lazy Frenky sono un nuovo nome da segnare sulla lista degli ascolti per questo 2021. Dietro ci sono Francesca e Andrea, che hanno iniziato il progetto dopo un viaggio in Galles dove la cantautrice ha trovato un’ispirazione unica per la scrittura, mescolando folk e R&B, escursioni soul e una produzione decisamente moderna. Il risultato è una tiepida atmosfera da fine estate, come emergeva già dai due singoli Glow e Stunning, usciti per Totally Imported a ottobre 2020, nel segno di quella che loro definiscono “Neverending Summer for Lazy People”. Per ritrovare un po’ di quelle vibe solari che riscaldino un gennaio gelido e decisamente preso male, abbiamo fatto due chiacchiere con Francesca e Andrea, insieme ai quali abbiamo esplorato le origini del progetto, la loro colorata estetica dai colori pastello e il fascino del dolce-far-niente.

Il progetto è giovanissimo e già dai primi due singoli si sentono influenze internazionali davvero accattivanti. Com’è nata l’idea di fare musica insieme?
È iniziato tutto in modo spontaneo, avevamo voglia di fare qualcosa di diverso rispetto ai nostri progetti individuali dell’epoca. Per noi l’inizio di Lazy Frenky è stato un modo per esplorare nuove sfumature della musica e nuovi universi della nostra amicizia.

La direzione R&B mescolata a influenze folk dà vita, specialmente nel singolo di debutto Glow, a un’tmosfera sognante e ritmata. Quali sono state le ispirazioni per questo approccio?
Dal punto di vista R&B/soul, sicuramente Daniel Caesar e Biig Piig. Mentre, per quanto riguarda la parte folk, The Smiths, Florence + The Machine e Bon Iver.

Avete descritto questa serie di canzoni “Neverending Summer for Lazy People”: cosa trovate di affascinante e magico nel “dolce far niente” estivo e perché ha una così intensa carica artistica per voi?
Ciò che più ci affascina del mood estivo è il suo legame con la sfera dell’infanzia. L’estate, come anche la primavera, mantiene sempre quell’aria di rinascita e di assoluta libertà che caratterizza pure l’infanzia e l’adolescenza, fase da cui siamo usciti da pochissimo. Quindi l’estate, con i suoi colori e il suo languore, costituisce il perfetto quadro su cui vorremmo vedere rappresentato ogni ricordo della nostra vita. Non a caso i Lazy Frenky sono nati proprio a luglio 2018.

A dicembre è uscito il vostro nuovo singolo Stunning, che sembra unire noia e relax, energia e tranquillità. In questo senso, le liriche e la musica si intrecciano anche semanticamente: vi va di parlarci del processo creativo di questo brano?
Stunning è nata in modo diverso rispetto agli altri pezzi dell’album. Siamo partiti da questo ritornello super orecchiabile, così tanto da essere quasi pedante. Le strofe strofe, invece, andavano a toccare in modo ironico e pungente alcuni temi sociali, che abbiamo lasciato sullo sfondo nel momento della scelta del sound e dell’immagine da dare al pezzo. Volevamo raccogliere le influenze musicali più “hot” che conosciamo e fonderle in una sola canzone. La chiave di svolta è stato il tappeto di batteria, appena l’abbiamo sentita ci siamo messi a ballare tutti e due, e abbiamo capito che era la direzione giusta.


Nel brano ascoltiamo anche uno stacco di voce che strizza l’occhio al rap contemporaneo, rivelando un volto inaspettato del progetto. Come trovate un equilibrio tra le vostre due voci?
Si regge tutto sulle grandi doti vocali di Francesca, che ha una voce molto presente, e sul calore della voce di Andrea. Quando abbiamo sentito per la prima volta una registrazione fatta con il telefono durante le prove ci siamo resi conto che le nostre voci insieme erano un connubio davvero interessante, trasmettevano i colori che stavamo cercando. L’idea iniziale del progetto era infatti quella di cantare tutti i pezzi insieme, ma ci siamo resi conto che sarebbe stato estremamente noioso, quindi abbiamo optato per una scelta meno equa ma più d’impatto, almeno secondo noi. La strofa rap è stata invece frutto di un’improvvisata goliardica di Andrea mentre eravamo in studio. Ovviamente Lollo (produzione) e Francesca l’hanno approvata senza indugi.

Il senso di tranquillità e di pigrizia emerge anche dalla vostra estetica, colorata e spensierata. Avete delle particolari ispirazioni visuali, cinematografiche e stilistiche? Come interagiscono con la vostra musica?
Sicuramente lo stile di un regista come Wes Anderson rappresenta la nostra musica e la nostra immagine, ma il motivo di questa scelta va oltre l’aspetto estetico. I suoi film vogliono ricreare l’ambiente affettivo e intimo di un genitore che racconta una fiaba, attraverso un’estetica costruita e calibrata, ma allo stesso tempo spontanea e spiritosa, rigogliosa e fertile, proprio come la natura primaverile ed estiva. È questa la poetica del progetto.

Dopo i singoli Glow e Stunning non vediamo l’ora di una uscita più corposa: cosa c’è in arrivo nel 2021?
Il proposito di realizzare un album l’abbiamo da tre anni ormai, speriamo soltanto che il 2021 sia l’anno giusto. Considerando la grande famiglia musicale con cui lavoriamo, siamo sicuri che ci aspettano tantissime gioie quest’anno. Siamo fiduciosi per questo 2021!

Riccardo Colombo