Voto

6.5

Due bambini e la loro piccola avventura, a cavallo tra sogno e realtà. Dramma che mescola un’ambientazione realistica a una trama da favola, La stanza delle meraviglie vede i due protagonisti, Ben (Oakes Fegley) e Rose (Millicent Simmonds), compiere un incredibile viaggio rispettivamente da Minnesota e New Jersey alla volta di New York, alla ricerca della loro vera famiglia e di una nuova felicità.

Strutturato su due linee narrative che procedono parallelamente, il film segue i due protagonisti mentre vivono esperienze simili e visitano gli stessi posti, separati da un arco temporale di circa cinquant’anni che tuttavia non impedisce alle due avventure di completarsi a vicenda. La storia di Rose, ambientata nel 1927, riprende la messa in scena in bianco e nero delle pellicole di quegli anni, enfatizzando i gesti dei personaggi con una colonna sonora da film muto. Quando si segue la vicenda di Ben, ambientata invece nella New York degli anni ’70, il film si anima di colori caldi e di un’atmosfera cupa e underground, a tratti degradata.

Ma la loro avventura non è come tutte le altre: i due piccoli protagonisti sono non udenti; una disfunzione che gli causa molti problemi nel compiere anche i gesti più banali, soprattutto nel caos della Grande Mela. I dialoghi del film, ridotti al minimo, permettono di sondare da un punto di vista intimo la soggettività dei personaggi, fatta di soli gesti e sguardi su cui la regia si sofferma con attenzione, rendendo le immagini dense di significato.

Giulia Crippa

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