Voto

6

Il thriller psicologico La ragazza del treno non può che ricordare lo straordinario L’amore bugiardo – Gone Girl (2014), ma Tate Tylor non è David Fincher. La trama, se di per sé risulta avvincente, non tiene tutti sulle spine, complici anche le musiche poco ansiogene; gli incastri temporali disorientanti e i frammenti di passato brutalmente rievocati dalla protagonista alimentano tensione e curiosità, ma non scuotono né inquietano il pubblico nel profondo.

La ragazza del treno eguaglia il capolavoro di Fincher solamente dal punto di vista delle interpretazioni attoriali, che alzano di gran lunga la qualità del film. Le seducenti quanto spietate Haley Bennett (Megan) e Rebecca Ferguson (Emma), dando prova di grande maturità, dimostrano quanto la nuova leva di attrici possa dare del filo da torcere alle big di Hollywood. Punta di diamante della pellicola è però Emily Blunt. Già convincente nel thriller Sicario, regala un’altra intensissima performance: l’attrice, glaciale e al contempo fragile, nella sua instabilità fisica e mentale ammalia il pubblico.

Anna Magistrelli