Voto

7

Complice un fantastico paesaggio e una colonna sonora che ospita la cantautrice australiana Sia, La principessa e l’aquila del regista inglese Otto Bell vi accompagna in un viaggio lontano dalle terre conosciute, addentrandosi nelle zone più remote della Mongolia per imprimere su pellicola le testimonianze di una cultura millenaria.  

I campi lunghissimi, i colori degli abiti tradizionali dei nomadi e le panoramiche sulle montagne che sembrano infinite fanno perdere il respiro agli stessi spettatori, trasportati improvvisamente in un luogo quasi irreale.

La storia è quella della giovane Aishoplan all’interno della sua comunità nomade, dove l’addestramento delle aquile è sia un fattore culturale sia un modo per accrescere il proprio status all’interno della microsocietà. Pur mantenendo un ritmo lento, a volte al limite del monotono, il documentario apre una finestra su un mondo lontanissimo di cui sappiamo troppo poco, su un popolo ricco di tradizioni, cultura e di una storia millenaria.

Mattia Migliarino