Voto

6

Se si parla di Napoli e del suo panorama artistico, ci si rende conto che la città campana è parte di una sorta di nazione parallela dalla forte tradizione teatrale, influente e affascinante. Da La parrucchiera, il nuovo film di Stefano Incerti, emerge il forte folclore artistico napoletano, ma la trasposizione di questo spirito risulta complicata per un pubblico non partenopeo.

Sin dai primi movimenti di macchina si può notare la convivenza tra una regia originale e sprazzi di amatorialità, binomio riconducibile al consueto campanilismo partenopeo. Anche la sceneggiatura è in linea con la regia, tanto incentrata sull’essenza della napoletanità da renderla la vera protagonista e da far passare in secondo piano il modus vivendi che si cerca di raccontare, che cede il passo alla commedia dell’arte, vero simbolo della città.

Fabrizio La Sorsa

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