Voto

8.5

XVIII secolo, l’Inghilterra sotto il regno di Anna è in guerra contro la Francia. Una strada inedita per Lanthimos, che decide infatti di intraprenderla a modo suo: senza abbandonare il cinico nichilismo che ha caratterizzato i lavori precedenti del regista, Lanthimos rilegge la vicenda di Anna, una regina malata di gotta, bulimica, insicura, paranoica e isterica insistendo sulle dinamiche perverse e sadomasochistiche del potere, sull’abuso psicologico e i subdoli raggiri perpetrati ai danni di chi il potere dovrebbe detenerlo ma, di fatto, è troppo debole per esercitarlo.

La spietata lotta per il favore di Anna, contesa tra Lady Marlborough (Rachel Weisz), tanto fedele quanto calcolatrice, e Abigail (Emma Stone), la nuova arrivata bramosa di riacquistare il prestigio sociale perduto, viene raccontata da un Lanthimos inedito, meno asettico e più carnale, viscerale, ma anche sarcastico e ironico –  complice la recitazione delle tre. Nelle mani del regista greco, della sua fotografia sgrandangolata fino ad angoscianti fish eye e della sua macchina da presa distante, che insiste sui soffitti per schiacciare e soffocare i personaggi sottolineandone i limiti, la storia di Anna diventa il pretesto per un’immersione barocca, impietosa e dolceamara in quell’anfratto che unisce e al contempo divide il potere e l’amore.

Benedetta Pini