Voto

5

Nella Copenaghen degli anni ‘70 Anna, annoiata dalla monotonia quotidiana, decide di dare una svolta alla sua vita e fonda insieme al marito Erik e alla figlia Freja una comune. Nove persone bizzarre e dall’atteggiamento hippie iniziano a convivere stravolgendo ogni equilibrio.

Il regista Thomas Vinterberg, vissuto in una comune dai sette ai diciannove anni, ha di certo ben presente che cosa comporti una vita di totale condivisione: la resa delle dinamiche interne alla famiglia allargata è eccezionale, dagli esiti spesso divertenti e paradossali. Se però la creazione di un comedy-drama sembra all’inizio funzionare, La comune sprofonda a poco a poco in un’esagerata parodia dei rapporti umani. La trama approda infatti a un triste nulla e i personaggi, eccentrici e interessanti, non vengono adeguatamente approfonditi: i loro comportamenti e le loro reazioni rasentano l’assurdità, così come i dialoghi, irritanti e inverosimili.

Un vero peccato per quel gioiellino di Trine Dyrholm (Anna) che, nonostante si sia portata a casa un Orso d’Argento, non è riuscita a salvare un prodotto cinematografico troppo sconclusionato.

Anna Magistrelli