Voto

4

Assenti, svogliati e privi di idee: The Serenity of Suffering è un surrogato mal riuscito di album come Follow The Leader (1998) o Issues (1999), pretendendo di emulare gli antichi fasti della band.

In questo ultimo lavoro i Korn hanno perso completamente la loro impronta stilistica: linee di chitarra composte per lo più da riff nu-metal (Everything Falls Apart e Die Yet Another Night) contrastano prepotentemente con la voce a tratti melodica di Jonathan Davis e snaturano l’intero concetto artistico che ha sempre fatto da sfondo alla carriera del gruppo.

I Korn puntano troppo sulle proprie qualità tecniche e finiscono per tralasciare l’unità dell’album, tramutando The Serenity of Suffering in un treno destinato a deragliare.

Sabino Forte.

Potrebbero interessarti: