Voto

8

A distanza di dodici anni dall’ultimo lavoro del duo norvegese (Declaration of Dependence, 2009), i Kings of Convenience rilasciano un nuovo album intenso e personale, frutto della loro distanza fra la Sicilia e la nativa Bergen. Peace or Love ruota intorno a meravigliose polifonie, abbracciate dalle chitarre di Erlend Øye e Eirik Glambek Bøe in un delicata atmosfera che evolve tra ritmica e lirica, tra brani catchy e riflessivi momenti sonori . Il tempo passa, anche per i due musicisti: Peace or Love si accomoda infatti con disinvoltura nella discografia dei Kings of Convenience rappresentando una continuità che sembrava sfumare progressivamente e un importante giro di boa nelle loro carriere artistiche.

Il clima dell’album è chiaro sin dall’ingresso del tema di Rumours, la traccia d’apertura. Un violino trascina l’energia del singolo Rocky Trail, che lascia spazio alla quiete di Comb My Hair per poi tornare nella ritmica bossa nova di Angel. A intervenire nel perfetto equilibrio tra Øye e Glambek Bøe è l’amica artista Feist, al microfono con il duo in Catholic Country e in Love is a Lonely Thing, dolcissimo monologo sulla magia e le difficoltà dell’amore: “Patience is the hardest thing to have to learn/Hours seem like oceans when desire burns/Rushing in will ruin all, you must bide your time/Sow a seed in water, wait for love to grow”. Il secondo singolo Fever sviluppa l’energia ballerina soltanto evocata da Ask for Help, mentre Killers solleva una nebbia di malinconia, che accompagna il disco fino al suo epilogo, mescolandosi nei contrasti melodici affascinanti di Washing Machine.

Anche se entrambi impegnati in vari progetti paralleli a Kings of Convenience (The Whitest Boy Alive, Kommode, Erlend Øye e la Comitiva), o forse proprio per questo, il duo ritrova una sua personale interpretazione della realtà attraverso l’essenza del loro songwriting: le voci, le chitarre e poco, pochissimo altro. A lungo atteso, Peace or Love racconta un’evoluzione artistica mai realmente interrotta e una personalità lirica negoziata proprio nel conflitto tra la pace interiore e il desiderio di amore. 

Riccardo M. Colombo