Voto

7

Ketama126 si è fatto strada nello scenario del rap italiano e come ogni rap-star che si rispetti, si è fatto conoscere anche per lo stile di vita sregolato e privo di qualsiasi tipo di rimorso che accompagna inesorabilmente la sua musica (“Faccio quello che voglio, tanto tra poco muoio” recitava in Dolcevita). E adesso, a un anno preciso di distanza dall’ultimo lavoro, il rapper di Latina torna ai microfoni con uno dei dischi più attesi della scena. 

Kety non è solo il lavoro di un liricista: se si dà un’occhiata ai credits si nota che ben dieci delle quattordici tracce totali nascono anche dall’abilità di Ketama-produttore. Il risultato? quarantatré minuti di pura energia, o meglio, Benzina. Il disco oscilla dalla trap più classica – come quella del singolo Scacciacani con Massimo Pericolo – al reggaeton di Gitano, dall’indie rap di Babe fino a sonorità inaspettate e così estreme da assumere caratteri metal (Come va); il tutto su una voce che, impastata al punto giusto di autotune, racconta la quotidianità di quadretti autodistruttivi.

A sorprendere non è solo la musica: a fare da portavoce del manifesto di Ketama è una variegata ma coerente carrellata di ospiti: dal compare di (Love)gang Franco126, al compagno di live Speranza, dai big della scena hip-hop come Fabri Fibra e Noyz Narcos, fino a Franco Califano. Sì, proprio lui. Cos’è l’amore, può vantare un ritornello inedito firmato dal “Califfo”, da sempre considerato da Ketama come uno dei suoi maestri.

Anna Laura Tiberini