Voto

5

Gli ultimi cinque anni di carriera e di vita personale di Kesha sono noti: dopo un infinito iter legale ai danni dell’ex produttore Dr. Luke, accusato di averla molestata mentalmente e fisicamente per l’intera durata della loro collaborazione lavorativa, è arrivato il momento per lei di prendersi un meritato respiro di sollievo.

Kesha butta così fuori tutto lo stress regredendo agli inni da party che l’hanno consacrata al successo mondiale, passando per riferimenti a Tik Tok (l’attacco di My Own Dance) e attraverso versi ripetitivi e banali su quanto sia pazzerella la sua vita. Da sempre dichiaratasi vicina ai weirdo, è diventata una paladina della lotta al bullismo e una geniale comunicatrice di immaginari insoliti e nerd, tra arcobaleni, glitter e unicorni, urlando pubblicamente contro l’odio.

Forse, però, tutto avrebbe dovuto rimanere una parte del suo passato: tutto già detto e già fatto. Se pezzi come Tonight o Raising Hell fossero usciti ai tempi di Cannibal nessuno sarebbe rimasto sorpreso. Ma non è più il 2010, e l’odore di stantio si fa sentire.

Asja Castelli