Voto

5

Dopo i cinque lunghi anni di attesa da Audio, Video, Disco, il ritorno dei Justice era uno tra i più attesi dell’anno.

Anticipato da ben quattro singoli, Woman non regala però alcuna sorpresa e lascia una sensazione di “già sentito”, forse a causa di una tendenza all’autoconservazione e alla volontà di restare in una comfort-zone sonora.

L’ultima fatica del duo francese è infatti contraddistinto da un un sound fortemente debitore nei confronti della musica dance e tempestato da synth anni ’80. Se la prima parte del disco risulta abbastanza coinvolgente per le sue atmosfere festose che ricordano molto quelle di Reflektor degli Arcade Fire, quando si incontrano tracce più progressive o psichedeliche, unite ad atmosfere morbide e intime, il risultato cala notevolmente.

I cori di Pleasure assieme alle orchestrazione di Safe and Sound rendono i pezzi due delle tracce migliori di Woman, ma non riescono a dare vigore a un lavoro poco ispirato.

Eleonora Orrù