Voto

7

Un disco oltre la concezione stessa di disco: si tratta, piuttosto, di un contenitore all’interno del quale John Mayer ha riversato le esperienze maturate durante la stesura dei due EP (Wave One e Wave Two, 2017) che completano un percorso chiamato The Search for Everything. La peculiarità rivoluzionaria della produzione non passa inosservata e teorizza un album che segue la sequenzialità tipica delle serie TV, facendo di The Search for Everything un degno finale di stagione.

Il disco si sviluppa su una spina dorsale di dodici brani sapientemente costruiti sulle doti canore di Mayer: Still Feel Like Your Man e Helpless portano il tipico sound funky che contraddistingue le origini del cantautore americano, coadiuvate da svariate tracce di chitarra inserite armoniosamente durante l’intero dispiegarsi della struttura. Le chitarre irrompono prepotentemente anche in brani come Moving on and Getting over, di ispirazione R’n’B, e Changing, all’interno del quale spiccano i soli eseguiti dallo stesso Mayer chelentamente svaniscono a favore del pianoforte, strumento che chiude l’album sulle note di You’re Gonna Live Forever in Me.

Quella di Mayer è una ricerca del “tutto” che richiede tempo e fatica, ma sembra erigersi sulle solide basi costruite dallo stesso Mayer, che difficilmente si lascerà scoraggiare.

Sabino Forte

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