Voto

8

J. Cole è una delle figure più importanti del panorama hip-hop, e The Off-Season lo dimostra. Il sesto album in studio del rapper statunitense è una collezione di esercizi di stile che non si limita a fare leva sulla pura forma estetica e sul suo talento, ma che utilizza temi e strutture dei suoi primi lavori sviluppati e indagati con occhi diversi e più maturi. Il disco si apre con 9 5 . s o u t h in cui ritmi solidi e potenti sono legati a samples interessanti attraverso barre lucide e un lirismo che è focalizzato sulle influenze accumulate negli ultimi dieci anni di lavoro, successo e studio della cultura hip-hop dei primi anni 2000.

Tutta la tracklist è disseminata di spunti contemplativi profondi e personali, mostrandosi vulnerabile senza scadere nel patetico. Una versatilità necessaria che crea apici altissimi a livello tecnico e melodico, come in a m a r i e p u c h i n’ t h e c l o c k, che vede un freestyle sciolto e appassionato. Al contrario della solita semplificazione dei versi e scelte musicali più groove, ingredienti per una perfetta hit radiofonica, Cole si focalizza sulla scrittura e sulla struttura elaborata e mai manieristica. Doppi sensi e immagini vivide che dimostrano perché Cole sia considerato uno dei migliori rapper contemporanei.

Giulia Tonci Russo