Selezionato da MTV per la sezione Best New Generation nel 2015 e in procinto di presentare un doppio lavoro in cui sprigionerà tutta la sua fantasia, il giovane producer di Vicenza Matthew S ha risposto ad alcune nostre domande.

Partendo dai tuoi primi passi nel mondo della musica, da che cosa nasce questa passione? Immagino che avrai degli artisti come fonte d’ispirazione, puoi fare qualche nome?
La passione per la musica è nata grazie a mio padre. Fin da piccolo, quando doveva accompagnarmi da qualche parte, la radio della macchina era sempre sintonizzata su canali che trasmettevano musica elettronica. Da qui, con il passare degli anni, ho scoperto questa passione che ora è anche il mio lavoro.
Il primo artista che mi ha ispirato, è stato Tiesto: è stato grazie ad Adagio for Strings che è nata la mia passione per la produzione. Ho poi scoperto che il mondo della musica elettronica è veramente vasto e così le mie influenze creative si sono ampliate. Un altro artista molto importante per la mia crescita artistica è stato Flying Lotus, la cui sonorità mi ha fatto conoscere la musica elettronica sperimentale.

Oggi insegni all’Istituto Musicale Veneto di Thiene. Qual è stato il tuo percorso per arrivarvi? Che tipo di formazione hai avuto?
Dopo aver finito le scuole superiori ho affiancato molti produttori delle mie zone che mi hanno aiutato a migliorare moltissimo la qualità nelle produzioni e nelle performance. È stato grazie a questo bagaglio formativo che mi sono fatto conoscere dall’Istituto Musicale Veneto di Thiene.

Come avviene il tuo processo creativo-compositivo? Segue una sorta di protocollo prestabilito o le produzioni sono più impulsive?
Penso che ogni artista non segua lo stesso “protocollo” creativo per ogni produzione. Per quanto riguarda le mie produzioni, ogni momento può essere favorevole per iniziare un progetto musicale. Mi capita spesso di avere momenti nei quali la mia creatività prende il sopravvento; allora prendo il mio portatile, collego i miei controller e inizio a creare una sorta di base. Da lì parte tutto! Per realizzare una produzione, ovviamente, non c’è un tempo prestabilito. Questo è il bello del mondo degli artisti!

Matthew S Digital Days 2015

Come vedi oggi il palcoscenico musicale italiano per quanto riguarda il genere elettronico? Trovi che vi siano gap da colmare rispetto agli altri Paesi europei e a quelli oltreoceano?
Vedo con molto piacere che la musica elettronica sta vivendo un periodo di grande successo in Italia! L’unico neo è che la maggior parte degli artisti non ama sperimentare e purtroppo si fossilizza sulla musica di massa (per esempio l’EDM). Di conseguenza, chi sperimenta non è facilitato a emergere in questo mondo “commercializzato”, anzi, per riuscire a far conoscere un proprio progetto “elettronico” bisogna lavorare parecchio e forse avere anche un po’ di fortuna.  Rispetto agli altri Paesi europei vi è dunque un gap per quanto riguarda l’apertura mentale nei confronti delle proposte musicali, e purtroppo prevale una mentalità chiusa quando si tratta di lavorare insieme.

Dato che l’evoluzione della musica è legata a quella degli strumenti. Quali sono i mezzi (o meglio, le tastiere) e i programmi che prediligi per comporre musica?
Io sono sempre stato uno “smanettone” nell’ambito hardware. Come programma per lavorare utilizzo Ableton, ottimo sia per la produzione che per le live performance. Tutti i miei lavori sono sempre supportati da vari strumenti e controller: come sintetizzatore utilizzo il Mininova della Novation e come controller l’Ableton Push 2 e Livid DS1. Questi ultimi li adopero anche per le mie performance, ovviamente il tutto affiancato dal Launchpad Pro.

Anna Laura Tiberini

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