Voto

6.5

Dopo il successo de La mafia uccide solo d’estate, Pierfrancesco Diliberto torna alla regia con In guerra per amore. Ennesimo film sulla seconda guerra mondiale, l’opera di Pif sembrerebbe affrontare un tema piuttosto scontato e privo di innovazione, ribadendo inoltre la denuncia all’opprimente e onnipresente Mafia, questione già affrontata nella sua precedente pellicola.

A partire da questo mélange di stereotipi poco originali, Pif riesce però a realizzare un film toccante e brutale, drammatico e divertente, sentimentale e squisitamente realistico, trovando il giusto equilibrio tra comico e tragico senza che un genere prevalga sull’altro. Ed è proprio l’accostamento di atmosfere e situazioni così diverse tra loro a fare di In guerra per amore un ossimoro di quasi due ore che tiene lo spettatore ancorato alla vicenda, grazie anche al ritmo avvincente scandito dalla magnifica colonna sonora di Santi Pulvirenti. Tra gli interpreti spiccano Maurizio Marchetti, nei panni di Don Calò, e lo stesso Pif, che interpreta un protagonista memore di Forrest Gump per la sua ingenuità – si noti l’omaggio alla celebre sequenza della panchina.

Alessia Arcando