Voto

7.5

Commedia francese in concorso al Festival di Berlino, Imprevisti digitali si regge su una trama semplice ed essenziale: due donne e un uomo alle prese con la rete del web e le sue dinamiche, che poco conoscono. Marie (Blanche Gardin), Christine (Corinne Masiero) e Bertrand (Denis Podalydès) vivono in un paesino di provincia anonimo, statico e desolato, dove sono gli unici a movimentare la piattezza dell’ambiente; mentre tutti gli altri (pochissimi) personaggi sono inconsistenti.

Imprevisti digitali è un film dissacrante, spietato, poco ortodosso e surreale sotto ogni aspetto. Per quanto fuori da ogni schema, Marie, Christine e Bertrand sono veri perché si ribellano, lottano contro le ingiustizie, nonostante prendano batoste a destra e a manca. Dietro alle situazioni poco credibili ed esilaranti in cui si ritrovano, il messaggio del film arriva e va ben oltre il confronto generazionale col web (che ormai conosciamo bene). L’incomunicabilità deriva dalla logica spietata del mondo di oggi, che lascia indietro chi non si sa adattare, ma concede anche uno spiraglio di luce a chi ha la forza di reagire.

Giulia Crippa