Dopo essersi fatti conoscere su YouTube per le loro cover realizzate ad arte, gli Against The Current sono diventati in breve tempo un nome di spicco nella scena pop-rock, prima negli USA e poi in tutto il mondo, conquistando una fanbase affezionata dall’Asia all’Europa. Il loro sound coinvolgente e radio-friendly ha conquistato i cuori di molti ragazzi fin dal primo disco In Our Bones (2016) e ora sono freschi dell’uscita del secondo LP Past Lives e dal tour che li ha già portati in tutte le principali città statunitensi. La tournée europea farà tappa a Milano il prossimo 1 giugno, nel frattempo abbiamo avuto l’occasione di fare due chiacchiere con la band.

Tantissime cose sono cambiate da quando, nel lontano 2011, pubblicavate cover su YouTube. Come vi sentite dove siete ora, guardando al vostro passato?
È molto interessante guardarsi alle spalle e vedere una band quasi completamente diversa paragonata a come siamo oggi. Penso anche che solo negli ultimi anni siamo cresciuti ed evoluti moltissimo, e ne siamo davvero orgogliosi.

Svariate influenze hanno plasmato la vostra identità musicale, ed è fantastico seguire il percorso di questa crescita ascoltando il vostro nuovo album, Past Lives. È stato difficile lavorarci?
Past Lives è stato molto più difficile da scrivere rispetto a In Our Bones, ed è qualcosa che personalmente io [Chrissy, ndr.] non mi sarei aspettata. Pensavo che dopo aver scritto un album, il secondo sarebbe stato più naturale.

Alcune canzoni – I Like The Way, Sweet Surrenders – sono costruite per la maggior parte su suoni sintetizzati, come mai avete fatto prima. È il risultato di una percorso di sperimentazione sonora che avete deciso di intraprendere?
Amiamo sinceramente la musica pop e amiamo sperimentare con suoni diversi. Usare elementi nuovi come sintetizzatori e drum pad ci ha permesso di creare una nuova dinamica alla nostra musica.

Il vostro mix di pop, modern rock e musica elettronica ha conquistato il cuore di migliaia di fan in tutto il mondo, e YouTube ha collaborato alla vostra scalata al successo. Lo stretto contatto che avete sempre mantenuto con la vostra fanbase ha influenzato la vostra musica in qualche modo?
Io penso che se c’è una cosa per la quale siamo diventati così vicini al nostro pubblico, quella è proprio la musica. Siamo sempre stati molto onesti, specialmente quando eravamo più giovani e quasi coetanei di gran parte dei nostri fan. È stato facile per noi connetterci e relazionarci con loro, perché stavamo sperimentando le stesse esperienze del nostro pubblico.

Chrissy, mi è piaciuto molto come hai modulato la tua voce in The Fuss e in Scream: sembra che il tuo cantato continui a evolvere. Se potessi scegliere un’artista che al momento più ti ispira, chi sarebbe?
Questa è una domanda davvero difficile, perché sto continuamente trovando nuovi artisti che mi ispirano! Potrebbe sembrare sorprendentemente mainstream, ma ultimamente amo davvero lo stile di Ariana Grande. Il controllo che esercita sulla sua voce mi ispira molto, mi spinge a continuare a imparare sempre di più sul mio cantato.

Provenite da una città che ha dato tantissimo alla musica pop, New York City. È stato difficile ritagliarsi il proprio spazio in una scena musicale così dinamica?
In realtà non abbiamo mai preso in considerazione dove ci collocassimo all’interno della scena musicale, abbiamo sempre suonato la nostra musica e basta, la gente l’ha recepita bene. Quando provi a fingere forzando qualcosa, le persone se ne accorgono subito: noi siamo sempre stati noi stessi.

Siete stati in tour praticamente senza sosta negli ultimi mesi: Stati Uniti, Europa, Asia. Come descrivereste la sensazione di portare finalmente le nuove canzoni in giro per il mondo?
Suonare Past Lives dal vivo è davvero speciale, perché tutte le canzoni si adattano a qualsiasi ambiente. Calzano perfettamente sia nei grandi concerti sia nei live più piccoli, ed è bellissimo vedere come i brani arrivino diversamente a ciascuno nel pubblico.

Andare in tour è fantastico, ma come passate le giornate quando non siete in studio o on the road? Com’è una giornata-tipo insieme agli Against The Current?
Siamo un gruppo di ragazzi molto tranquilli, quindi una giornata tipo la passiamo insieme ai nostri amici, famigliari e cari. Io vado tante volte a Disneyland e amo cucinare dolci, Will scrive musica in continuazione, mentre Dan e io amiamo entrambi i videogiochi!

Vi siete costruiti una fanbase numerosa e affezionata in Europa: le vostre aspettative riguardo il pubblico europeo sono cambiate dopo il vostro primo tour?
Amiamo suonare in Europa perché i fan sono così affezionati da portare tantissima passione a ogni esibizione. Sentiamo una fortissima connessione con loro e ci piace tanto vedere come riescono a portare in vita la nostra musica quando la suoniamo per loro.

Per cosa siete più emozionati riguardo al vostro ritorno in Italia a Milano l’1 giungo? A parte il cibo squisito, ovviamente!
Sinceramente, tutto! Mi piacerebbe poterci stare delle settimane. L’ultima volta che abbiamo suonato a Milano, mia madre è arrivata in aereo e abbiamo visitato tantissimi musei, gallerie d’arte e chiese, ero estasiata da quanto ogni cosa fosse meravigliosa. Io sono anche espresso-dipendente, quindi non vedo l’ora di farmi un buon caffè!

Riccardo Colombo