Voto

4

Taglio propagandistico e approccio forzatamente didascalico, narrazione regolare. l suo settimo lungometraggio, Guido Lombardi sembra aver scelto la via rassicurante della normalizzazione e della piattezza per questo dramma familiare on the road che racconta la storia di Vincenzo, interpretato da Riccardo Scamarcio, un ex galeotto che si serve del figlio per scippare le turiste sul lungomare barese.

Film di genere standardizzato, Il ladro di giorni finisce con l’anestetizzare un soggetto potenzialmente di primissimo livello, riuscendo persino a imbalsamare l’ottima interpretazione di Scamarcio. Così il film crolla sotto il peso della stessa materia che tenta di raccontare, complice un montaggio confusionario, una sceneggiatura inconsistente e una narrazione analitica, che trasformano Il ladro dei giorni in una commedia ben poco credibile, certificando l’ennesima occasione persa del cinema italiano.

Davide Spinelli