Voto

7.5

Un thriller poliziesco interamente ambientato in una stazione di polizia e interpretato quasi esclusivamente da un solo attore. Come Locke di Steven Knght con tom Hardy, The Guilty dimostra una scrittura di ferro, puntuale e coinvolgente, che senza mostrare nulla instilla nello spettatore esattamente quelle immagini e quelle scene evocate dalle parole dei personaggi. Non succede niente sullo schermo: c’è solo Jakob Cedergren che parla al telefono, suda, si agita, si commuove, si incazza, grida, torna pacato, modulando il tono della voce per essere persuasivo, aggressivo, comprensivo o coercitivo a seconda dell’interlocutore. È nella mente dello spettatore che succede tutto, con uno spessore materico e una consistenza palpabile che danno l’impressione di aver davvero visto tutto sullo schermo.