Voto

8

Gastón Duprat e Mariano Cohn mettono a punto un’interessante riflessione sul ruolo dell’intellettuale nella società di oggi. Con acume e humor sagace i due registi raccontano il ritorno di Daniel Mantovani, scrittore premio Nobel per la letteratura, nel proprio piccolo paese natio in Argentina. Qui il protagonista – abilmente interpretato da Oscar Martínez – si imbatte in una parata di figure tragicomiche, grottesche e caricaturali che svelano le ottusità e le ipocrisie della vita in provincia, mettendo in luce contraddizioni e fratture sociali ancora irrisolte nell’Argentina post dittatoriale. Il tono leggero con cui si apre la pellicola è presto minacciato da un’inquietudine via via crescente, secondo un climax perturbante che raggiunge l’apice nel finale.

Il cittadino illustre si configura come un raffinato discorso sulla narrazione – tanto cinematografica quanto letteraria – e sull’identità autoriale del narratore, volto a indagare le dinamiche proprie del racconto, soprattutto nelle sequenze finali che costringono lo spettatore a rimettere in gioco le categorie di vero e falso, di verità e finzione.

Giorgia Maestri