Si è appena conclusa la nuova edizione del Lucca Film Festival e Europa Cinema che dall’8 al 15 aprile si è svolta tra le città di Lucca e Viareggio e ha visto la partecipazione di molti ospiti nazionali e internazionali. Stephen Frears, Martin Freeman, Rupert Everett, Anton Corbijn, Bertrand Bonello, Sabina Guzzanti e Laura Morante protagonisti di questa manifestazione cinematografica, nella quale sono stati presentati in anteprima nazionale molti dei film che a breve troveremo nelle sale. Ad arricchire il red carpet stellare una serie di omaggi, proiezioni e incontri con il pubblico che il festival ha voluto dedicare a ciascuna delle star presenti, permettendo di conoscere più da vicino il lavoro e la storia di alcuni fra i più importanti esponenti della settima arte.

Nel Concorso internazionale lungometraggi, che torna per il terzo anno consecutivo, si sono sfidati a colpi di pellicola ben 14 film da tutto il mondo in prima italiana, con la vittoria di Cannibal Club del brasiliano Guto Parente. Ad affiancare la competizione molte Anteprime fuori concorso e il consueto appuntamento con il Concorso internazionale di cortometraggi nonché con Effetto Cinema, la sezione che ha coinvolto l’intera città di Lucca durante tutta la manifestazione.

8 aprile: Sabina Guzzanti, Billions e Isle of Dogs

Sabina Guzzanti ha aperto la prima giornata di festival con una conversazione su cinema, satira e documentario introdotta dalla giornalista Silvia Bizio al Teatro del Giglio. Ha parlato del suo lavoro e del suo modo di affrontare la situazione politica italiana, con un punto di vista sempre attento e tagliente. Il festival ha però ufficialmente avuto inizio la sera con l’anteprima italiana di Isle of Dogs di Wes Anderson (al cinema dal 1 maggio), l’ultima fatica d’animazione di un regista ormai di culto, amato per lo sguardo particolare con cui osserva il mondo e per la delicatezza con cui ce lo restituisce. Il film vede come protagonisti un gruppo di cani messi in quarantena in un’isola-discarica sulla quale capiterà anche un giovane avventuriero. In apertura della serata, il pubblico ha avuto modo di vedere in anteprima anche i primi due episodi della terza stagione della serie tv Billions, in onda in esclusiva su Sky Atlantic dal 13 aprile e la proiezione di Storie di Altromare di Lorenzo Garzella.

9 aprile: Martin Freeman presenta Ghost Stories e riceve il Premio alla Carriera

L’inglesissimo Martin Freeman (Lo Hobbit, le serie tv Sherlock e Fargo, Black Panther) è stato l’ospite d’eccezione della seconda giornata di festival con la presentazione del suo ultimo lavoro: Ghost Stories, un horror paranormale di grande impatto. Il film, che ci riporta ai cari vecchi horror inglesi degli anni ’80 (forse i migliori) ai quali gli stessi registi hanno ammesso di essersi ispirati, è scritto e diretto da Jeremy Dyson e da Andy Nyman ed è tratto dalla loro omonima pièce teatrale di cui mantiene inalterate le atmosfere. Si sobbalza, e molto. Si ride. Si ha paura. Ma alla fine tutto avrà una quadratura, che non aspira certo all’originalità ma che lascia comunque lo spettatore soddisfatto. Dopo aver incontrato la stampa, Martin Freeman ha calcato il red carpet allestito per l’occasione al Cinema Astra con omaggi ai suoi maggiori successi, preparandosi così a ritirare il premio alla carriera e presentare al pubblico Ghost Stories insieme a Roberto Recchioni, autore e curatore editoriale di Dylan Dog. Una serata all’insegna della paura!

10 aprile: Anton Corbijn tra fotografia, cinema e musica

Terza giornata, terzo ospite d’onore. Questa volta tocca al fotografo di culto Anton Corbijn, che nella propria carriera ha ritratto i giganti della storia del rock e realizzato videoclip ormai considerati delle vere e proprie opere d’arte. Simbolo della multidisciplinarità, Corbijn si è sempre destreggiato tra la fotografia, il cinema e la musica: attività parallele che riesce a mantenere tutte allo stesso livello con uno stile riconoscibile a primo impatto. Anche Corbijn è stato protagonista del red carpet serale, prima di ritirare il Premio alla Carriera al Cinema Astra e introdurre la proiezione di uno dei suoi lavori cinematografici, il film Life del 2015.

Ma facciamo un passo indietro. Nel primo pomeriggio il Concorso internazionale di lungometraggi ha visto la proiezione di Cannibal Club e The Marriage. In contemporanea, all’Auditorium Vincenzo da Massa Carrara, veniva proiettato il documentario di Chris Moukarbel Banksy does New York e si teneva la rassegna Cortometraggi Arte e Cinema, con la presentazione delle opere di alcuni dei principali rappresentanti delle ultime tre generazioni della videoarteProtagonista di questa giornata è stata la musica, che nelle sue declinazioni cinematografiche ha sempre affascinato. E allora, in conclusione, non poteva mancare un film culto del genere: Alta Fedeltà di Stephen Frears.

11 aprile: Prima nazionale di Lucky

L’anteprima nazionale del film Lucky (USA, 2017) di John Carroll Lynch, con la straordinaria partecipazione di David Lynch, è stato uno degli eventi speciali della quarta giornata del Lucca Film Festival e Europa Cinema 2018. Presentato a Locarno, il film è un ritratto agrodolce della senilità, costruito su volto e corpo di un grande interprete: Harry Dean Stanton (recentemente scomparso). Sono proseguite anche le proiezioni dei film in concorso per la sezione Lungometraggi e Cortometraggi, che hanno impegnato il pubblico al Cinema Centrale e all’Auditorium Vincenzo da Massa Carrara per tutto il pomeriggio.

12 aprile: Rupert Everett e il suo Oscar Wilde

La star Rupert Everett ha solcato, nella quarta giornata del festival, il tappeto rosso di Piazza del Giglio per ritirare il Premio alla Carriera e presentare il suo nuovo lavoro: The Happy Prince. Il film, recentemente presentato al Sundance Film Festival e al Berlinale Special Gala Event, porta sul grande schermo gli ultimi giorni di vita di Oscar Wilde e vanta un cast stellare con nomi del calibro di Colin Firth ed Emily Watson. The Happy Prince arricchisce una lunga carriera, che ha visto Everett dare corpo e voce a personaggi celebri della letteratura britannica, e ribadisce l’amore del cineasta per il grande autore inglese, con il quale Everett condivide grandi affinità. Come ulteriore omaggio all’attore inglese, è stato poi proiettato L’importanza di chiamarsi Ernesto all’Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

13-14 aprile: A lezione di cinema con Stephen Frears

Regista britannico due volte nominato agli Oscar, Frears, nella serata del 13 aprile, ha ritirato il Premio alla Carriera al Cinema Astra, dopo aver incontrato i suoi fan sul red carpet. In seguito alla proiezione del suo ultimo film, Victoria e Abdul, il 14 aprile il regista ha tenuto una masterclass, moderata dal giornalista Francesco Alò, nella quale ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera e ha risposto alle domande del pubblico e degli studenti, come in una vera e propria lezione di cinema. Il festival ha inoltre offerto una sorta di retrospettiva dei film più importanti che hanno segnato la carriera del regista inglese. In queste giornate dense del miglior cinema, anche Laura Morante ha preso parte al festival partecipando a una conversazione con la giornalista Silvia Bizio. La cineasta si è raccontata e ha parlato del suo ruolo di attrice e di regista, rispondendo anche alle domande del pubblico.

Infine Effetto Cinema, un vero e proprio festival nel festival. Dopo aver spalmato eventi durante tutta la durata della manifestazione, ha avuto il suo culmine con l’evento principale di sabato 14 aprile. L’intera città si è trasformata in un set cinematografico a cielo aperto, coinvolgendo ben 39 locali che hanno omaggiato le più famose pellicole del cinema mondiale. In giro per la città, tra balli, costumi, luci e musiche, l’evento principale era ispirato al cinema di Rupert Everett, Stephen Frears e Martin Freeman: attraverso l’utilizzo di scenografie mobili e performance itineranti è andato in scena il tributo agli ospiti, con la partecipazione numerosa e divertita del pubblico.

15 aprile: Si chiude con Bertrand Bonello

Bertrand Bonello ha chiuso questa edizione del Lucca Film Festival e Europa Cinema 2018. L’ultima giornata è stata infatti dedicata al cineasta francese e a tutto il cinema d’Oltralpe in generale, a conclusione di un percorso cinematografico durato ben otto giorni . Il regista ha presentato in anteprima Le dos rouge (2016) di Antoine Barraud, in cui compare come attore protagonista. A seguire la proiezione di Sarah Winchester, opéra fantôme, un cortometraggio presentato al Torino Film Festival 2016. La proiezione di Nocturama (Francia, 2016), introdotta proprio dal regista Bertrand Bonello e presentato alla Festa del Cinema di Roma 2016 nella sezione Alice nella Città, ha messo la parola “fine” a questa giornata, rimandando l’appuntamento con tutti i cinefili al prossimo anno.

Giorgia Sdei