Voto

9

Tra i principali candidati alla vittoria per il premio Oscar come Miglior film, Il caso Spotlight conferma le aspettative che, quasi spontaneamente, si erano poste a seguito dei pareri entusiasti della critica internazionale.

L’indagine giornalistica sull’abuso di minori perpetrato della diocesi di Boston si trasforma in un’avvincente corso di eventi che rende Il caso Spotlight una piccola anomalia tra i film di genere. Dialoghi intensi e con ritmi ben scanditi sopperiscono a una regia che non fa gridare al miracolo – e in questo caso non sarebbe nemmeno necessario.

I personaggi, caratterizzati in modo meticoloso, non ne escono come eroi senza macchia: sono gli errori commessi in passato a contraddistinguerli in modo definitivo.

Il vero punto di forza del film, però, sono i tre tenori: Michael Keaton, Mark Ruffalo e Rachel McAdams reggono le fila di una sceneggiatura lancinante con interpretazioni – più corali che individuali – da applausi, regalando a Tom McCarthy l’opera che capita una volta nella vita.

Christopher Lobraico