Voto

6.5

Si dice che il “colpo grosso” riesca una sola volta. E infatti il secondo capitolo dei Guardiani della Galassia non sorprende i fan dei cinecomics Marvel, come invece successe tre anni fa.

A funzionare anche al secondo giro è la sagace presenza dell’elemento che rese il primo episodio un successo: l’ironia scanzonata, che è ancora l’essenza del lavoro di James Gunn (Super), vero asso nella manica dei Marvel Studios.

Guardiani della Galassia Vol. 2 offre allo spettatore due motivi per sorbirsi oltre due ore di battaglie spaziali, effetti speciali al limite del cattivo gusto e CGI enfatica: un villain degno di tale definizione (Ego, interpretato da Kurt Russell) e un punto di vista più introspettivo nei confronti dei protagonisti, che iniziano a essere più di semplici soggetti dalla battuta facile (su tutti Star-Lord e Rocket) e si discostano dalla amata e odiata – a seconda dei punti di vista – retorica della Disney.

Aspettando Avengers: Infinity War, in cui molti nodi verranno al pettine, Guardiani della Galassia Vol. 2 svolge degnamente il compito per cui è stato concepito: intrattenere, una caratteristica sottovalutata, ma che in casa Marvel ha un’importanza considerevole.

Christopher Lobraico

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