Voto

8

A distanza di due anni dall’uscita di The Now Now, i Gorillaz regalano una nuova ora magica, carica di suoni elettropop e inserita in una dimensione drum and bass.

Diciassette tracce, ventiquattro featuring e un mix di sottoculture che rendono questo disco un viaggio allucinogeno, capace di soddisfare qualsiasi tipo ascoltatore. Questa caratteristica deriva dall’accostamento di più generi: alternative- indie,reggae e pop-rock psichedelico. L’idea di mettere in atto un concept così dirompente a livello musicale comunica con il privilegio di poter collaborare con alcuni iconici personaggi della black culture: a partire dalla collaborazione con il rapper anglo-nigeriano Skepta e il batterista Tony Allen (How Far?), con 6LACK (The Pink Phantom), sino ad arrivare a With Love To An Ex con la musicista sudafricana Moonchild Sanelly.

Il settimo album dei Gorillaz è una full-immersion in uno spazio fluido, dove la percezione tra la realtà e la fantasia è resa complessa dalle melodie che variano costantemente. Ne è una chiara dimostrazione Momentary Bliss (feat. Slowthai & Slaves) che, con il suo sound britannico alternato a melodie punk-rock, avvolge l’ascoltatore con le sue venature a tratti malinconiche. Con Song machine, Season One: Strange Timez i Gorillaz spiazzano un ampio pubblico, trasportandolo nel loro universo chimerico plasmato su canoni visionari e avanguardistici.

Giulia Di Martino