1. Il nuovo Gennaro Savastano

Gomorra 4 si apre con una grande vuoto da colmare: la morte di Ciro di Marzio è un duro colpo per la serie. Anche se alcune figure ormai divenute coprotagoniste rimangono, come Patrizia, Sangue Blu e Azzura, sono tanti i personaggi importanti a cui si è dovuto dire addio. Ora tutto il retaggio delle vecchie glorie pesa sulle spalle di Genny, il cui percorso di formazione sorprende ancora una volta, come nelle passate stagioni, confermandosi il personaggio con la più complessa evoluzione. La sua dimensione emotiva e familiare vengono analizzate sempre più nel profondo, facendo intravedere un Gennaro decisamente più consapevole e maturo, preoccupato per il futuro del piccolo Pietro. Anche se abbandonare le vecchie abitudini, per uno come lui, non è facile…

2. Luce e ombra: Patrizia

Al fianco di Gennaro ritroviamo Patrizia, che a partire dalla seconda stagione ha guadagnato sempre più spazio e ora si afferma come protagonista femminile indiscussa. Nuova boss di Secondigliano, è totalmente diversa dalla presenza femminile che l’ha preceduta, donna Scianel, se non per la grande forza interiore comune a entrambe. Patrizia è circondata da persone, più o meno fidate, eppure è costantemente sola, e anche nella nuova condizione di moglie e madre quell’aria di malinconia che le vela lo sguardo rimane una costante. Ed è proprio questa sua attitudine che, nonostante tutto, fa provare grande empatia nei suoi confronti, a tratti persino tenerezza.

3. Nel frattempo, a Forcella

Restano in balia degli eventi i ragazzi di Forcella, che in questa stagione appaiono più spaesati che mai, buttati in mezzo al caos della guerra silenziosa e tremenda tra Napoli, Secondigliano e Villa Literno (nuova location, casa del clan dei Levante). Un dissidio che miete molte vittime, specialmente tra i giovani. Con l’attenzione alla dimensione psicologica dei personaggi che ha sempre caratterizzato la serie, in quest’ultima stagione l’analisi non risparmia Sangue Blu: personaggio tremendamente indeciso e spaventato, senza più la guida dell’Immortale, riesce in seguito a riscattarsi e si preannuncia un personaggio chiave per gli sviluppi futuri della serie. I nuovi equilibri di Napoli, in Gomorra 5, dipenderanno da lui e dai pochi altri superstiti.

4. La musica di Napoli

Tra le cose che da sempre caratterizzano Gomorra un posto di rilievo è occupato dall’inconfondibile colonna sonora, che si regge su una serie di temi ormai iconici per identificare le varie situazioni ricorrenti e sui brani di artisti napoletani, prevalentemente provenienti dall’ambiente rap. In questa stagione, però, le atmosfere diventano sempre più underground, lasciando sempre più spazio a questa scena musicale; una scelta che conferisce alla serie vivacità e la avvicina alla realtà attuale.

5. Ritorno alle origini

Se Gomorra è sempre stata una serie ricca di colpi di scena e di repentini capovolgimenti degli equilibri generali, questa stagione fa eccezione e risulta più piatta rispetto alle precedenti: pochi i momenti veramente scioccanti, o quelli che ci fanno rimanere con il fiato sospeso. Con il finale di stagione però, tutto assume un senso compiuto: la trama si sviluppa secondo un crescendo che culmina nel fatidico momento che tutti in fondo speravano; ma evitiamo di spoilerarlo. Ci limitiamo a dirvi che il finale aperto ridisegna completamente l’assetto dei personaggi e prepara il campo a un nuovo possibile scontro tra Napoli e la sua periferia.

Giulia Crippa