Voto

7

Dopo la rapida ascesa nel panorama alternative-rock italiano seguita al primo LP Toska (2017), i Gomma arrivano al difficile appuntamento con il secondo disco senza intaccare la propria identità. Il quartetto di Caserta dimostra con SACROSANTO, uscito lo scorso 25 gennaio, di non aver abbandonato il marchio di fabbrica emo/post-punk, ma anche di essere cresciuto notevolmente quanto a maturità ed esperienza.

Le prime note di Fantasmi risvegliano la cupa energia della band, ma è da Pessima Idea che si delinea una delle novità più significative del disco: l’impatto della voce di Ilaria, non più affidato alle urla violente di Toska ma evolutosi in elemento melodico più efficace e maturo. Tra l’arpeggio di Quarto Piano, i bpm di Come va e di Paolo e Animali e il drammatico sipario di Tamburo si delinea il filo rosso tematico dell’album: la disillusione, i ricordi che ritornano insistenti, i drammi personali che immobilizzano e quel senso di inevitabile fine delle cose, tristemente evocato dal congedo di Santa Messa.

La forte identità della band, come anche la potenza del suo sound, non vengono intaccati da questo nuovo disco, che tuttavia rivela significative evoluzioni nell’efficacia comunicativa lirica e musicale del quartetto.

Riccardo Colombo