Sono tempi duri per le sale cinematografiche, ma la Giornata Europea dei Cinema d’Essai, ideata da Europa Cinemas e dalla CICAE (Confédération Internationale des Cinémas d’Art et d’Essai) e promossa in Italia anche dalla FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai) e dal MIBACT, non si ferma, programmando la sua quinta edizione il prossimo 8 novembre. Una decisione coraggiosa, considerando le difficoltà che proprio le sale d’essai, più di altre, stanno affrontando in questo momento storico. La scelta di una programmazione di qualità, la rinuncia ai facili guadagni di produzioni ad alto budget e l’occhio di riguardo riservato ai titoli europei rende già abbastanza difficile di per sé l’attività quotidiana di una sala cinema nel 2020. La – giustificatissima – chiusura forzata dello scorso febbraio e la – meno giustificata – nuova chiusura del 24 ottobre hanno gravato molto sulla stabilità di queste sale, perlopiù indipendenti e piuttosto isolate nei panorami cittadini di cui fanno parte.

Per molte delle sale d’essai italiane ed europee – impossibilitate ad affrontare i costi di una piattaforma online per proiezioni in streaming – non sarà possibile aderire alla Giornata: perché dunque scegliere di programmarla in ogni caso? Perché in una società che chiude i cinema e i teatri come fossero bingo e sale scommesse, forse pare opportuno ricordare la specificità culturale di questi spazi, intesi come luogo privilegiato e insostituibile di fruizione del medium, incomparabile con qualunque altro mezzo vicario, virtuale o streaming che sia. CICAE ed Europa Cinemas chiedono a tutte le sale europee del circuito di aderire come possono all’iniziativa, suggerendo agli esercenti di organizzarsi con reading di romanzi europei da cui è stato tratto un film, di ideare contest con premi in palio, di allestire mostre o aste con vecchie locandine. Il messaggio è: non importa come, ma partecipate, diffondete il senso e lo scopo stessi dell’iniziativa, promuovetela presso i vostri canali e fatevi notare.

In Italia, ci sono le piattaforme virtuali organizzate da sale cinema – #iorestoinSALA e MioCinema -, determinate a non farsi calpestare dalla voracità di Netflix, Prime Video, Disney +, Tim Vision, Apple Tv et similia, ma a salvaguardare il suolo della sala, aderiscono alla Giornata. #IorestoinSALA propone la prima visione in esclusiva di Roubaix, una luce nell’ombra, il nuovo intenso thriller di Arnaud Desplechin, presentato in concorso alla scorsa edizione del Festival di Cannes. Nel film, Léa Seydoux, Palma d’Oro a Cannes per La vita di Adele, interpreta una giovane e slavata tossicodipendente sospettata dell’omicidio di un’anziana signora sua vicina di casa. I biglietti del film possono essere acquistati dal sito di una qualsiasi delle sale aderenti all’iniziativa: dopo aver effettuato il pagamento, lo spettatore riceverà un link MyMovies per partecipare alla proiezione.

Il circuito MioCinema, invece, propone una selezione di titoli europei dell’ultimo decennio, tra cui Undine (C. Petzold, 2020, presentato in concorso all’ultima edizione del Festival di Berlino), La donna elettrica (B. Erlingsson, 2018), Vi presento Toni Erdmann (M. Ade, 2016) e Ida (P. Pawlikowski, 2013).

La partecipazione di ciascuno di noi è di vitale importanza.

Giorgia Maestri