Voto

7

A meno di un anno da Scritto Nelle Stelle, Ghemon ritorna con un album rigenerante, nato dall’accettazione di se stesso e delle proprie fragilità. E vissero Feriti e Contenti è il settimo album in studio, scritto durante la pandemia, in un momento in cui il tempo sembrava fermarsi, invece era solo l’inizio.

Il concept dell’album è esplicitato da Chiara Francese, in un incipit che parte dalla fine: Vissero Feriti E Contenti. Il disco si apre con la storia del protagonista che, dopo aver superato ostacoli e incontrato piacevoli rivelazioni, finalmente arriva sulla cima di un monte. Ben presto, capisce di non essere sul punto di arrivo, ma di partenza, in percorso ben più ampio. E il protagonista non solo prosegue su questa strada ma si prende anche ulteriori rischi. In Sparire infatti, Ghemon è conscio della complessità della sua personalità, con la quale deve convivere e per farlo depone le armi, accettando anche le controversie, i parossismi e tutto ciò che ancora non è riuscito a capire di se stesso.

E Vissero Felici E Contenti è un album introspettivo e sincero, mescola le carte del pop, l’R&B, il rap e il soul per creare vibrazioni sonore lontane dai generi d’ascolto comuni in Italia. Le amicizie strette, il rapporto di coppia e quello con se stesso, sono storie di vita sapientemente scomposte e riassemblate nei capitoli del disco. L’artista affina un linguaggio nuovo, cantanto e musicalmente dinamico per trasmettere il suo messaggio: trarre il meglio dal peggio e vivere nel migliore dei modi.

Lorella Greco