Voto

8

THE WIZRD, settimo album di Future che segna la fine del contratto con la Epic Records, è una hall of fame della sua discografia, fatta di suoni cloud e metriche altalenanti. Dietro i fumi dell’autotune e di melodie che privilegiano la parte cantata, Future analizza la sua carriera, sempre segnata da una forte impronta personale: riflette sulle proprie scelte passate (musicali e non) e di come queste abbiano influenzato, nel bene e nel male, un’intera generazione di giovani rapper venuti dopo di lui.

Dirty Sprite (2011) e Purple Reign (2016), capitoli fondamentali per il rafforzamento della sua carriera, sono quelli maggiormente citati da Future, proprio per la loro tematica legata all’utilizzo del lean. Per il resto, lascia che siano i synth a parlare: Future sfodera il meglio del suo repertorio, regalando nuova linfa e nuova ispirazione al genere trap.

L’ultimo grande numero di magia prima di sparire dietro le quinte.

Matteo Squillace