Voto

8.5

Presentato alla 75esima Mostra internazionale del cinema di Venezia e diretto dal regista italiano Francesco Zippel, Friedkin Uncut – Un diavolo di regista è un docufilm su uno dei registi più anticonvenzionali e innovatori del cinema americano: William Friedkin.

Lo straordinario documentario di Zippel percorre la carriera dell’artista sullo sfondo della storia del cinema americano datato anni ‘70 e ’80, con qualche parentesi sulle avanguardie storiche degli anni ‘20 e i suoi protagonisti. Con la classica alternanza di interviste e immagini d’archivio, il documentario mostra le influenze che alcuni film, uno su tutti Quarto Potere di Orson Welles, e registi come Keaton e Lang hanno avuto sulla carriera di Friedkin, sottolineando la continuità della tradizione cinematografica, intesa come un sapere che si tramanda da regista a regista, da generazione a generazione.

Ma Friedkin Uncut – Un diavolo di regista è anche una riflessione sul confine sottile tra verità e finzione; due concetti strettamente collegati nella filmografia di Friedkin: la ricerca della verità è sempre stata per lui l’unica fede da seguire, anche al costo di incappare in qualche errore tecnico.

Grazie alle interviste di grandi autori come Coppola e Tarantino e di attori del calibro di Defoe e McConaughey, Zippel crea un affresco sfaccettato, al quale è difficile non rimanere incollati. Analizzando alcuni dei suoi film più celebri, come il film premio Oscar Il braccio violento della legge (1971) e il più conosciuto L’esorcista (1973), vediamo i trucchi e i segreti di un mestiere che, a detta dello stesso Friedkin, “ha molti registi e pochissimi veri artisti”.

Mattia Migliarino

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