Voto

6

Se siete in cerca di una storia lineare e di facile lettura Forse è solo mal di mare fa al caso vostro. Un’opera prima di una giovane regista che ospita il ritorno sul grande schermo di una stella del cinema anni ’90: Maria Grazia Cucinotta. Il lungometraggio di Simona De Simone riesce con coerenza a raccontare la realtà ordinaria di un luogo non così ordinario, uno di quei posti che si apprezzano nelle foto sui social e nelle cartoline non spedite, che con furbizia dona senza sforzi un’estetica accattivante al film, sopperendo a diverse mancanze del film. La sceneggiatura prova infatti, con evidente ma inutile sforzo, a riflettere sul concetto del “nessun uomo è un’isola”, e nonostante si tratti di un banalissimo cliché da uomini nostalgici in camicie di seta e vite a piedi nudi, il risultato finale funziona e arriva al pubblico, facendolo emozionare facilmente.

Una piccola produzione, una manciata di protagonisti tra semi sconosciuti e debuttanti, un cameo famoso, una location dal forte impatto estetico, una scrittura un po’ banale: in Forse è solo mal di mare troverete tutto questo, ma niente di più. Insomma, il rischio di qualche sbadiglio di troppo è dietro l’angolo. Ormai i film che non resteranno alla storia sono molti, ma è forse proprio questa incapacità di lasciare un segno che ci lascerà in eredità qualcosa di cui parlare.

Fabrizio La Sorsa