Voto

7

A quattro anni di distanza da What Went Down, il quinto album in studio dei Foals suona come una summa di tutte le esperienze musicali del quartetto fino a oggi. Primo capitolo di un dittico che verrà completato in autunno, Everything Not Saved Will Be Lost Pt. 1 è l’amalgama di post-punk, synth-rock ed elettronica che la band ha cercato per anni. Dietro alla fluidità delle tracce traspare la complessità delle costruzioni ritmico-melodiche, arrangiate magistralmente e interpretate dalla voce sognante di Yannis Philippakis.

I synth di Moonlight aprono il sipario sul primo singolo Exits, sincopato e coinvolgente. White Onions fa ballare l’ascoltatore con un ritmo decisamente dance-rock, la linea di basso di Syrups ammicca al funk, mentre il secondo singolo On The Luna risulta più radiofonico. Il disco lascia al contempo grande spazio alla sperimentazione sonora: il suono di marimba in Cafe D’Athens è una sorpresa non convenzionale, che si lega alla perfezione con il tempo sfalsato della melodia. L’intermezzo Surf, Pt. 1 prepara infine l’epilogo del disco, affidato alla grintosa ballata Sundays e al piano lapidario di I’m Done With This World (It’s Done With Me).

Dopo anni di ricerca e lavoro, i Foals fanno finalmente centro: Everything Not Saved Will Be Los, Pt. 1è la sintesi ideale di tutte le componenti sonore e musicali indagate dalla band nel corso degli anni. All’interno di un album in cui nulla è lasciato al caso, sorprende la fluidità con cui scorrono le tracce, in un percorso ricco di elementi eterogenei davvero raffinati. Aspettando il secondo capitolo.

Riccardo Colombo