Sapere è potere”, diceva un banalizzatissimo Foucault. Da un punto di vista psicologico, questa frase, ridotta all’osso ed estrapolata dal contesto, potrebbe essere adatta ad affrontare la situazione pandemica in cui ci troviamo da oltre un anno. Razionalizzare quello che ci succede può infatti essere un modo per recuperarne in parte il controllo, tentare di capire i meccanismi dietro a eventi che non possiamo controllare può servire per inquadrarli e avere l’impressione di poterli in qualche modo plasmare. È un processo rassicurante e utile, e sta alla base di moltissime wave di pensiero che vediamo emergere in tempi di crisi come questo. Ad esempio, cercare significati altri in piani astrologici, in dimensioni alternative e in simbolismi che possiamo comprendere e controllare, e persino usare per spiegare ciò che ci succede, risponde a questo bisogno di capire e, di conseguenza, dominare il problema. Abbiamo così la risposta a tutto.

Ci comportiamo in modo controproducente ai nostri scopi e abbiamo una personalità tendenzialmente pessimista? Sarà che siamo Cancro. Ci vanno storte un sacco di cose di fila? Sarà il karma. Voglio sapere come si evolverà la vita settimana prossima? Facciamoci una lettura di Tarocchi. E non importa se ci crediamo fino in fondo o meno, nel dubbio, proviamoci. Soprattutto se siamo parte della Gen Z o Millenial, che fin dalla nascita sono saltate da una crisi all’altra senza uscirne mai. E se anche siete dalla parte del razionalismo più distaccato da questo tipo di “pensiero magico”, sappiate che anche l’iperanalisi minuziosa e cervellotica di ciò che ci accade intorno è pur sempre una forma di controllo per sentirsi rassicurati. La verità è che siamo tutt* esseri umani, e la necessità di significato e di illusione di controllo ci accomuna in quanto tali.

PsychoBugs e (Con)tatto—il potere delle carezze assolvono proprio al nostro bisogno di spiegazioni. Queste due produzioni di ARTE.tv – la piattaforma gratuita di streaming tutto europeo di cui vi avevamo già parlato qui -, sono infatti due opere di divulgazione scientifica che riescono nel complicato compito di semplificare senza ridicolizzare concetti di psicologia e neuroscienze per il grande pubblico. Nello specifico, PsychoBugs è una serie da 9 episodi di circa 10 minuti l’uno, in cui vengono spiegati i meccanismi dietro ad alcune esperienze comunemente sperimentate in quarantena, come il calo di desiderio sessuale, il peso psicologico di una noia continua e irrisolvibile (vi siete mai chiesti il vero motivo dietro alla caccia al lievito madre della primavera 2020?) e l’acuirsi di un’ansia generalizzata che si espande a macchia d’olio a tutti gli aspetti della nostra vita. PsychoBugs combina testimonianze di persone affette da queste problematiche agli interventi di specialisti diversi per ogni tematica.

Diretto da Dorothee Kaden, (Con)tatto, invece, è un film che illustra in poco meno di un’ora l’importanza della dimensione fisica per l’instaurarsi di profili psicologici equilibrati e di rapporti sociali sani. Evolutivamente parlando, l’essere umano si è sviluppato in modo tale da essere estremamente ricettivo al tocco di un proprio conspecifico ed estremamente capace di decifrare le qualità del tocco ricevuto, al punto che esistono fibre nervose votate specificatamente a leggerlo. Questo perché il tatto veicola un numero importantissimo di informazioni, senza le quali, ad esempio, non potremmo nemmeno stare in piedi. Che le conseguenze di una prolungata assenza di contatto fisico si protraggano per dieci anni, fa riflettere su quanto siano gravi gli strascichi che la pandemia si porterà dietro, e su quanto sia necessario arginare già da adesso i relativi postumi sulla nostra psiche.  Se la condizione di Millenial e Gen Z è espressa al meglio dallo strazio di Justin Greaves, cantante dei Crippled Black Phoenix, quando in Lost urla al mondo che  “We are lost as humans”, l’incessante ricerca di significato che accomuna queste due generazioni non dovrebbe essere né minimizzata né ridicolizzata.

Una ricerca di significato che deriva dalla necessità di reinventarsi a ogni nuova crisi da affrontare, di cui spesso non conosciamo nemmeno la causa. Se davvero fosse il karma, bisognerebbe pensare che queste due generazioni sono il reincarnarsi di tutti gli esseri umani peggiori mai esistiti su questo pianeta, ora costretti a scontare la propria pena. Allo stesso modo, prodotti come PsychoBugs e (Con)tatto non sono da sottovalutare, perché possono rispondere al bisogno di comprensione e di riconoscimento del minimo comune denominatore umano che ci unisce e avvicina, facendoci sentire meno soli. E lo fanno in modo forse più pratico e concreto di una non mirata ricerca spirituale che alla fine ha più la funzionalità di placebo aspecifico.

Come dicevamo all’inizio, sapere è potere, e conoscere i meccanismi dietro a certe nostre naturali reazioni umane, rendendosi nel frattempo conto di non essere le sole persone ad averle, può aiutare ad agire proattivamente per riconoscerle e, potenzialmente, cercare il modo per risolverle. Detto ciò, in questo periodo ciò che fa star bene, va bene. Se i tarocchi vi aiutano, fatevi la vostra lettura settimanale e pregate non esca La Torre capovolta (tra l’altro, ARTE ha in catalogo un mini documentario anche su questo). Ma fatevi del bene guardando questa serie e questo film: vi aiutano a comprendere processi psico-fisici che si attivano nel vostro corpo quando iniziate a ricascare nel loop della paura incontrollabile, quella che vi fa agire come a mente fredda non fareste mai.

Gloria Venegoni