Voto

7

In un mondo governato dalle “Queens of Pop” Taylor Swift, Adele e Nicki Minaj, può risultare difficile per cinque giovani americane imporsi sulla scena musicale, eppure le Fifth Harmony sembrano sgomitare vigorosamente senza troppe remore.

Il pubblico non è nuovo a questo tipo di formazione, ma quello che davvero fa la differenza è il senso di insieme. Le Destiny’s Child avevano Beyoncé, le Pussycat Dolls avevano Nicole Scherzinger… e le 5H? Sebbene Camila Cabello sia la protagonista della maggior parte degli assoli, al gruppo sembra mancare l’immagine dell’ape regina: nessuna prevale sull’altra in termini di potenziale e presenza scenica. “L’unione fa la forza” e non poteva essere diversamente, vista la solida omogeneità del nuovo lavoro. Alla critica, infatti, è bastato un solo assaggio: il singolo Work From Home si è rivelato l’emblema della raggiunta maturità del quintetto che finalmente rafforza la propria immagine sfoggiando un incredibile talento.

7/27 si presenta come un album di impatto, vigoroso e coinvolgente, sensuale e aggressivo, proprio come il look delle giovani vocalists. I ritmi prepotenti e i beats incalzanti, però, non impediscono alle fantastiche cinque di sfoggiare le loro abilità vocali, tanto nelle tre tracce d’apertura, quanto in quelle che seguono (di certo più blande, ma ben lontane dall’essere definite ballads).

Unite nella diversità, le Fifth Harmony hanno dimostrato una rapida maturazione che raramente caratterizza le girl/boy band proposte dalle etichette americane. Armate di imprescindibile fiducia nelle proprie capacità e di una leggera dose di adorabile presunzione, il quintetto getta le basi per quello che sembra essere un interessante futuro.

… E come diceva la stessa Beyoncé.. “Who run the world? …GIRLS!”

Giulia Tagliabue