Voto

8

Avete presente Squallor? Ecco, non c’entra proprio nulla. L’ottavo disco di Fabri Fibra farà ricredere un po’ tutti. E se pensate che quarant’anni sia un’età infausta per fare ancora rap – come ironicamente afferma Fibra nell’Intro del disco – mettetevi le cuffie e limitatevi ad ascoltare, perché “per rimanere così in alto / è una questione di equilibrio”.

Per la prima volta dalla firma con la major esce un disco di Fibra senza il parental advisory, e la maturità del progetto risiede proprio in questo: “il rap è come il sesso, esplicito” (Fenomeno), ma per farlo non servono necessariamente volgarità. Fenomeno è un disco equilibrato sia dal punto di vista testuale che da quello sonoro, un percorso tematico che parte da riflessioni generali sulla società per arrivare al cuore dell’autore, alla vera storia di Fabrizio Tarducci.

Il rapper di Senigallia, ormai naturalizzato nel milanese, coinvolge stampa, Papa, Isis (Equilibrio) e legalizzazione (nella skit Considerazioni, con la voce di Saviano), tematica quest’ultima che viene ripresa con sarcastica maestria nella traccia successiva Cronico. Dopo la riflessione su costume e società, si scende nel personale, raccontando di amori disillusi (Stavo pensando a te), ma anche e soprattutto dell’inedita storia familiare – in particolare del fratello Nesli (Nessun Aiuto) e della madre (Ringrazio) –, che non possono lasciare indifferente l’ascoltatore.

In Fenomeno non manca niente; anche la nuova hit estiva, Pamplona, è targata Fabri Fibra.

Anna Laura Tiberini