Voto

7

Terza stagione è un disco nudo e crudo che riporta il rapper milanese sulla strada a raccontare una storia del passato, forse per liberarsi dei vecchi scheletri nell’armadio che lo avevano etichettato come teen idol.

Dal basso riesce a spiazzare quegli ascoltatori che si prefiguravano tracce più conformi alle regole del mainstream. I testi sono pungenti e, anzi, risultano a tratti eccessivamente aggressivi, specie quando si parla del gentil sesso: “Io amo tutte le donne a patto che rimangano zitte / Sempre appresso a ‘ste cagne, frà dovevo fare il dogsitter” rima in Quello di prima. La schiettezza brutale delle lyrics si unisce in un armonioso connubio con i beat, in mano a Big Fish, Zef, Don Joe e 2nd Roof. Degni di nota anche i featuring con colleghi importanti come Neffa, che in Parigi canta il ritornello francese.

Che Emis sia un nostalgico del passato lo si capisce nell’emblematica Cult, una storia di Nokia 3310, sedili arancioni di tram e fumetti, ma non distoglie mai lo sguardo dal domani: “Sto più avanti di ‘sti babbi perché ho fatto un salto nel futuro tipo McFly”.

Anna Laura Tiberini