Voto

6

A tre anni di distanza dal loro disco omonimo, PersonA segna un passo importante nella carriera degli Edward Sharpe and The Magnetic Zeros, frutto di un cambiamento significativo: è il primo album pubblicato dopo la partenza Jade Castrinos (co-fondatrice del gruppo) dal collettivo.

Ebert ha manifestato in un’intervista il proprio desiderio di evolversi, e ha spiegato che sulla copertina di PersonA, il nome Edward Sharpe è stato volutamente cancellato per sottolineare la necessità di spogliarsi del passato per ricominciare a comporre musica da una tabula rasa. Il sound del collettivo di Statunitense risulta infatti rinnovato: se le loro canzoni restano principalmente caratterizzate da elementi rock e folk, in PersonA non manca la volontà di sperimentare con accenni psichedelici, R&B e jazz.

La mancanza di Jade Castrinos si nota maggiormente a livello di attitudine: a differenza degli album precedenti, PersonA risulta più intimo e cupo, come si può avvertire in Lullaby, una ninna nanna dai toni tristi scritta per la figlia di Ebert. Nonostante questa nuova personalità, il collettivo di Los Angeles non priva il proprio lavoro dalle sfumature solari e vibranti delle percussioni insistenti; si può perfino sentire nell’apertura di Somewhere un richiamo a Here comes the Sun dei Beatles.

PersonA è un caldo abbraccio che segna il primo passo degli Edward Sharpe and the Magnetic Zeros verso una strada più elegante ed emotiva rispetto al passato.

Eleonora Orrù