Voto

8.5

È un momento difficile, tesoro è un disco narrativo e autobiografico con il quale Nada apre le porte al buio del proprio abisso personale per dialogarci. L’artista toscana proietta nelle dieci tracce dell’album la summa di un momento difficile durato una vita intera, senza alcun tipo di edulcorazione. Attraverso mantra irrequieti, martellanti e a tratti inquietanti il disco racconta di un inferno che negli anni ha invaso molti frammenti della vita e degli stati d’animo dell’artista.

La riflessione pragmatica e amara di All’ultimo sparo e la tregua agognata in Due giorni sul mare fanno da preludio a Madre, il brano in cui l’artista – attraverso una cantilena disturbante e un sound tanto curato quanto tenebroso – torna nel grembo materno per lasciarsi di nuovo cullare e proteggere. Il brano di lancio Dove sono i tuoi occhi è l’incipit bruciante, triste e ironico del disco: un urlo sofferente e disperato rivolto a chi non c’è più, poggiato su un rock che a turno sembra esorcizzare e assecondare la gravosità del testo.

Nei brani Disgregata e Stasera non piove e Macchine viaggianti la voce carismatica dell’artista è accompagnata da arrangiamenti minimali che rendono ancora più inconfondibile la firma del produttore John Parish: gli accordi di chitarra elettrica scanditi, lenti e solitari, a tratti distorti, e il clima oscuro che pervade il disco ricordano gli arrangiamenti di alcune ballate noir di Pj Harvey nel disco To Bring You My Love, co-prodottocon lo stesso produttore inglese. Lavori in corso fa entrare un po’ di luce nelle parole e nel sound, che alleggerendosi aprono la strada a Un angelo caduto dal cielo, un’autocitazione (della sua famosa Amore Disperato) che chiude il disco con un inno alla vita, lasciando spazio alla speranza e alla forza di reagire di fronte a tutto quello che non va.

L’ultimo lavoro di Nada è un disco ruvido, naturalistico, privo di barocchismi musicali, impavido, irrequieto ma anche rassicurante. Racchiuso in una dicotomia, È un momento difficile, tesoro non è divertente e non è facile da ascoltare, ma è una di quelle cose sentite come fortemente necessarie, anche quando non sono completamente piacevoli.

Valeria Bruzzi