Voto

6

Chiunque sia stato bambino negli anni ’90 conosce Doraemon, il gatto-robot blu che ci intratteneva quando la cosa più importante della giornata era bere il succo d’arancia la mattina e mangiare una brioche per merenda.

Non aspettatevi la stessa maturità di un film d’animazione come Your Name. o la dinamicità di anime del calibro di One Piece, piuttosto, se avete dei nipoti o dei fratellini con cui passare del tempo insegnandogli anche qualcosa, Doraemon Il Film – Nobita e la nascita del Giappone potrebbe essere una scelta saggia.

Il film si sviluppa sulla falsa riga dei classici film d’animazione per bambini: la molla delle vicende è il desiderio di emancipazione e distaccamento dal nucleo famigliare. Così Nobita, viaggiando attraverso lo spazio e il tempo, cerca di distaccarsi dalla società in cerca di quella emancipazione tanto acclamata dal mondo giapponese quanto da quello occidentale, affrontando temi piuttosto complessi per lo spettatore medio di Doraemon, come il senso di responsabilità e l’autocontrollo.

Schivando la banalità di un epilogo prevedibile grazie all’introduzione di animali mitologici e momenti di tensione inaspettati, il film risulta appetibile anche a un target d’età più alta. Una nota di pregio va anche all’antagonista della narrazione, i cui connotati differenti rispetto allo stile estetico del resto del film conferisce al personaggio una parvenza tetra e credibile.

Filippo Fante