Voto

6

Doctor Strange, ultimo film dell’universo cinematografico Marvel, segna una svolta per il genere dei cinecomic: scazzottate ed esplosioni grandiose lasciano spazio a un mondo psichedelico, immateriale e caleidoscopico.

Il regista Scott Derrickson, conosciuto per i suoi horror, è riuscito a coinvolgere una manciata di attori di fama internazionale e dal talento indiscusso (Benedict Cumberbatch, Tilda Swinton, Chiwetel Ejiofor, Rachel McAdams e Mads Mikkelsen) e catapultarli in un mondo in cui le leggi della natura e della fisica vengono ignorate se non capovolte, tanto da fare invidia agli universi di Christopher Nolan. Il film predilige perciò i campi lunghi, più adatti per le sequenze ospedaliere alla Grey’s Anatomy, ed effetti speciali grandiosi, per poi stringere con primi piani sul volto espressivo di Benedict Cumberbatch.

Se Doctor Strange alza l’asticella dell’universo Marvel, viene però indebolito dalla figura del villain (Mads Mikkelsen), che risulta privo di profondità e spessore.

Alessia Arcando

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