Voto

6.5

In fuga da se stesso e dal suo passato, l’ormai adulto Dan Torrance (Ewan McGregor) di Shining entra in contatto con Abra (Kyliegh Curran), una ragazzina dotata di poteri telepatici simili ai suoi, se non persino superiori. Questo incontro spinge Danny a indagare le proprie capacità paranormali, lottando contro una malvagia associazione di “cacciatori di luccicanza” che si nutre del misterioso potere custodito da Dan ma non solo, perché a quanto pare non è l’unico.

Nonostante il minutaggio eccessivo, Doctor Sleep scorre senza annoiare, indagando il legame tra Dan e Abra, i loro problemi personali irrisolti, la lotta contro l’associazione del Vero Nodo, i riferimenti alla mitologia vampiresca e il legame tra casualità e determinismo, tra luccicanza come dono o come condanna. È infatti inevitabile che le vite di chi possiede questo potere siano turbolente, quasi ingestibili, come ogni eccezione alla norma: le menti delle altre persone sono come biblioteche, dice la giovanissima Abra a Dan, dove i lunghi corridoi di libri e archivi nascondono tante informazioni quante insidie. La lotta tra bene e male assume così le tinte di una pericolosa partita a scacchi dalle sfumature psicologiche ed esoteriche.

L’elemento chiave del film è una sorta di nube/anima di vapore, la sostanza posseduta da chi è dotato di luccicanza e che costituisce la sostanza di cui il Vero Nodo si nutre per vivere più a lungo e curare i propri malanni fisici. Questa dinamica richiama il concetto di di soffio vitale, lo pnèuma della filosofia greca antica, una sostanza dai poteri ineguagliabili qui descritta quasi come una droga potentissima che provoca uno stato a metà tra la vita e la morte. La longevità è allora la conseguenza di una sorta di cannibalismo spirituale: posso vivere più a lungo a patto di assorbire la vita altrui.

L’inevitabile arrivo dei protagonisti all’Overlook Hotel chiude il film. Tra scontati ritorni e pura nostalgia cinematografica, il film è impreziosito da episodi in pieno stile kingiano: dialoghi serrati, trappole mentali e scontri cerebrali tra i personaggi antagonisti. Ma parliamoci chiaro: Doctor Sleep rimane una replica sbiadita e riattualizzata di un capolavoro ineguagliabile.

Federico Squillacioti