Voto

7

A metà fra nostalgiche sonorità anni Ottanta e arrangiamenti moderni, fra Milano e Roma nasce uno dei migliori esordi del panorama underground italiano. dellacasa maldive è il nuovo, esotico progetto di Riccardo Dellacasa (Wemen) ed Edoardo Castroni: sullo sfondo di un progressive-pop che strizza l’occhio al funk si articolano racconti fatti di immagini evocative, interpretate dalle avvolgenti melodie della voce di Dellacasa. Dopo i singoli – genova, davide e Ferrara di furioecco che a un anno dalla fondazione del gruppo esce il primo full-length Amore Italiano (La Valigetta).

Dissolto nel groove della linea di basso di Adeguamento lento, il sussurro “Sei mai stato alle Maldive?” pervade l’atmosfera incipitaria dell’album, appena prima che si impongano i sintetizzatori: un equilibrato amalgama di suoni eighties, serrati ritmi funky e convincenti melodie radiofoniche. Tra il singolo giostra, manifesto dell’album, i suoni liquidi di lacoste e il ritornello synth-pop de la corsa, i brani si susseguono con energia e organicità travolgenti, fino al lento atipico di in silenzio e all’ondeggiante ritmo della chiusura sole d’autunno.

Amore Italiano sorprende per la sua completezza: la coraggiosa scelta di sonorità vintage (molto in voga e per questo rischiosa) è premiata dalle articolate costruzioni armoniche, che valorizzano le melodie pop della composizione senza lasciare spazio alle banalità. I dellacasa maldive arrivano all’appuntamento con il primo disco con rara maturità, rivelandosi uno degli esordi più convincenti della scena indipendente italiana.

Riccardo Colombo