Voto

8

Bottomless Pit è un lavoro che congiunge i concetti di genio e sregolatezza lasciando al primo ascolto un senso profondo di confusione.

La Prima traccia, Giving Bad People Good Ideas, si apre con una voce femminile che viene subito interrotta da un impetuoso e improvviso andamento punk; l’ascoltatore viene così inserito all’interno di un violento turbinio di sonorità contrastanti che lo accompagnerà per tutta la durata dell’album. Non mancano sicuramente i tratti distintivi del gruppo come i beat tipicamente hip-hop, un’elettronica acida e synth serrati che riescono a dare al disco un senso di coesione, ma questa volta i Death Grips si sono spinti oltre il limite: potenziano tutte le loro contraddizioni e i loro punti forti e aggiungono uno spirito più hardcore.

Il risultato è un lavoro inizialmente disturbante e straniante, ma che dopo diversi ascolti attenti si riesce ad apprezzare a fondo per la cura nella produzione e nella ricerca dei suoni. I Death Grips, nel bene o nel male, anche questa volta non lasciano indifferenti.

Eleonora Orrù