Voto

8

Sarebbe interessante fare un giro tra i negozi di musica specializzati per vedere in quale sezione i commessi hanno deciso di esporre W:/2016ALBUM/. Si sa, l’etichetta EDM è sempre stata stretta all’anti-star Deadmau5, che da dietro l’enorme testa di topo è stato in grado di produrre un gioiello elettronico, mentre i suoi colleghi rimbalzano senza meta tra influenze pop-house e sonorità vagamente trap.

Voci di corridoio dicono che Mr Zimmerman abbia deciso di ritirarsi nella campagna canadese per potersi dedicare senza distrazioni al suo ottavo concept. Che sia vero o meno, un’immagine del genere (un po’ “alla Bon Iver”) si sposa perfettamente con la personalità emersa dai tweet dell’artista: un nerd (ex programmatore informatico) dall’animo poliedrico e profondamente riflessivo, un Mr Robot che ha fatto della console la sua scheda madre.

W:/2016ALBUM/ è un flusso di tracce ipnotiche che mischiano con equilibrata maestria gli stili più rappresentativi del genere e risvegliano bruscamente l’ascoltatore terminando, di volta in volta, senza la cura di sfumare. Tra brani costruiti su atmosfere sognanti e beat pulsanti, Deadmau5 non rinuncia al suo four-on-the-floor (per chi è poco pratico del genere, si tratta semplicemente di un 4/4 costante e ossessivo in cui la grancassa la fa da protagonista), applicando così il suo timbro inconfondibile all’intero album.

Giulia Tagliabue