Mancano pochissimi giorni all’apertura dell’edizione 2019 di Concorto Film Festival, che vi avevamo introdotto qualche giorno fa. 51 film, di cui 17 in anteprima italiana, provenienti da 30 paesi diversi. Tra le anteprime più attese c’è sicuramente Olla, di Ariane Labed, esordio da regista dell’attrice e moglie di Yorgos Lanthimos. La trama segue le vicende di una giovane ragazza dell’est assunta come badante da un uomo single per prendersi cura della madre, ormai anziana, ma l’esito sarà tutto fuorché quello che vi aspettate.

Atteso anche Hectòr della giovane Victoria Giesen Carvajal, che arriva direttamente dall’ultima Berlinale, focalizzato su una bizzarra storia d’amore ambientata in un paesino di pescatori, dove serpeggiano strani racconti sul maligno. Curiosa anche la trama di un altro film in anteprima, questa volta spagnolo: Lucia en el limbo di Valentina Maurel, già presentato a Cannes. La giovane protagonista desidera ardentemente liberarsi dei maggiori problemi che affliggono la sua adolescenza: i pidocchi e la verginità.

Direttamente dagli U.S.A. e dalla competizione di corti del Sundance arriva Sometimes I Think About Dying di Stefanie Abel Horowitz, che racconta la vita complicata di una ragazza tormentata dal pensiero ricorrente del suicidio ma che, di fronte all’infatuazione per un ragazzo, dovrà capire se ricredersi o meno. Conferma incredibile dell’ultima ora è la presenza del corto diretto dall’attrice Chloë Sevigny, White Echo. La protagonista è una donna di nome Carla, spinta dalle proprie convinzioni mistiche a sfruttare quei poteri di auto analisi e riflessione che ognuno di noi possiede ed esercita per migliorarsi e motivarsi.

Da segnalare anche alcuni corti interamente o parzialmente di bandiera nostrana, sempre in gara per l’Asino d’Oro. Quelle cose brutte di Loris Giuseppe Nese, già visto a Venezia e qui riproposto, tratta la difficile esistenza di una bambina campana afflitta da numerosi problemi familiari. Per tutta la vita, corto di Roberto Catani, proverà a vincere questo titolo dopo essersi portato a casa la prestigiosa vittoria del Grand Prix del Cinema di Montreal. Questa produzione italo-francese di animazione porta sullo schermo una storia d’amore affascinante, intrisa di simbolismi e tocchi magici.

Aggiungere parole sarebbe superfluo, per approfondire studiatevi il programma integrale. Ci vediamo lì!

Federico Squillacioti