46 film in concorso , 28 prime italiane, 5 focus e 2 rassegne. Sono soltanto alcuni dei numeri di Concorto Film Festival, uno dei festival cinematografici più attesi dell’anno. Con la sua 19° edizione, dal 22 al 29 agosto e sempre a Parco Raggio di Pontenure (Piacenza), Concorto raccoglie la sfida di proiettare un anno di produzioni soffocate, rompendone il silenzio con una gamma di film, talk ed eventi che esplorano i diversi linguaggi audiovisivi della contemporaneità. Quest’anno il festival diventa anche un’oasi per quelle opere che hanno rischiato di non trovare l’occasione di raggiungere un grande schermo, come The End of Sufferring (a proposal) di Jacqueline Lentzou, che a Locarno si è dovuto adattare al formato online. Tra i 46 titoli della selezione ufficiale spiccano anche film già premiati ai più prestigiosi festival internazionali ma non ancora arrivati in Italia, come T di Keisha Rae Witherspoon, Orso d’oro alla Berlinale Shorts 2020, o Darling di Saim Sadiq, vincitore della sezione Orizzonti Shorts a Venezia. 

Riconfermati i focus geografici, che quest’anno vedono le produzioni provenienti dall’Irlanda, per raccontare una terra il folklore di una terra che unisce realtà e immaginazione in ogni aspetto della vita quotidiana, e dalla Lituania, incluso un rewatch dell’Asino d’oro del 2019, Community Gardens (Kolektyviniai Sodai) di Vytautas Katkus. Novità anche tra i focus tematici, che oltre a riproporre gli ormai classici Deep Night, Ubik e Supernature, avanzano verso territori inesplorati: il mondo al femminile di Elle – in linea con la giuria ufficiale, composta esclusivamente da tre donne – di 8 titoli, a cura di Margherita Fontana e Vanessa Mangiavacca; e l’ibridazione di cinema e musica con Music Riots, a cura di Carlotta Magistris e in collaborazione con Seeyousound Festival di Torino, composta da 11 opere tra cortometraggi e videoclip.

Ma Music Riots non sarà l’unico spazio dedicato alla musica di Concorto. Il 27 agosto infatti, salirà sul palco il collettivo Any Other, evento che per molti rappresenterà il primo concerto dopo una pausa fin troppo lunga. Il 28 agosto sarà poi il turno della sonorizzazione dal vivo di uno dei capolavori del cinema muto, L’uomo con la macchina da presa (Dziga Vertov, 1929), con le musiche di Stefano Pilia e Paolo Spaccamonti, che avevano già portato le loro composizioni al festival per accompagnare uno dei capolavori di Dreyer.

Con i colori dell’arcano di Nolan Pelletier, che firma la locandina del festival, l’asino di Concorto vola anche quest’estate, restituendo a immagini, suoni e incontri i loro legittimi spazi.

Chiara Ghidelli