Voto

8

Ogni lavoro in studio dei Coldplay è una tavolozza di colori a se stante; giunti al settimo album abbiamo visto tonalità e sfumature talmente eterogenee che non potrebbe che risultare alienante sentir riproporre la stessa menata.

Dopo l’auto-analasi di Ghost Stories e il – gossipparo – corso degli eventi che ha portato Chris Martin a trovare nuovi stimoli, A Head Full Of Dreams non suona semplicemente come la chiusura di un ciclo: c’è di più.

L’esplosiva Hymn For The Weekend insieme a Beyoncé è R&B contemporaneo e aureoUp&Up vanta Noel Gallagher alla chitarra, che sul finale targa il brano con il suo inconfondibile tocco, quello che ha reso riconoscibile i migliori brani degli Oasis. Ma non finisce qui.

Trascurare in modo superficiale tutti i dettagli di A Head Full Of Dreams sarebbe un peccato; conviene ascoltare e lasciarsi andare. I pregiudizi, questa volta, possono anche perdersi nel caleidoscopio di colori.

Christopher Lobraico