Voto

7

Vulcano di nome e di fatto: Clementino, utilizzando rime esplosive proprio come lui, raccoglie nel suo quinto disco molti riferimenti alla città eretta sotto il Vesuvio.

Il rapper di Nola, per la prima volta, non invita nessuno in scaletta: dei suoi registi preferiti (Paolo Sorrentino, cui dedica una canzone, Roberto Benigni e Massimo Troisi, ai quali è ispirato il video di Tutti Scienziati), della città natale (la Napoli dall’anima ribelle di Spartanapoli) e dei suoi amori (Cenere, La cosa più bella che ho) ne vuole parlare in prima persona.

Le produzioni affidate a periti del genere, primo fra tutti Shablo, offrono sonorità policrome che, fuse con stili di rap diversi – dal boom bap a ironici esperimenti con l’auto-tune –, riconfermano la scuola di Clementino, originale e partenopea, da lui stesso definita “Black Pulcinella”.

Anna Laura Tiberini