Voto

6

Trentotto anni dall’ ultimo lavoro in studio e nulla è cambiato: il canto del cigno di Chuck Berry è una celebrazione dei sessant’anni di carriera che hanno stravolto la storia della pop culture, dando vita quello che venne poi definito rock and roll.

Wonderful Woman, dedicata all’amata moglie Themetta, è una rivisitazione di Little Queenie (1959) impreziosita dai riff del guitar hero Gary Clark Jr.; mentre in Big Boys Tom Morello contribuisce a modernizzare il classico Roll Over Bethoven. Chuck gode anche di inconfondibili palpiti blues (She Still Loves You, Eyes of Man ecc.) e di ballate senza tempo come Darlin, in cui la voce di Ingrid Berry (figlia di Chuck insieme a Charles Jr.) dona un tocco amorevole al brano.

Dieci brani completamente privi di innovazione che suonano proprio come se fossero stati incisi mezzo secolo fa, perché Chuck è questo: un prodotto di qualità artigianale in un’epoca sintetica, composto da chi ha fatto dell’intrattenimento un semplice e puro stile di vita.

Christopher Lobraico